STATEMENT DEL FILM
Tongues of the Earth è un lungometraggio culturale, modellato da visioni del mondo in cui la Terra è compresa come un essere vivente, e la terra stessa parla attraverso le persone che sanno ascoltarla.
Il film si svolge tra due geografie lontane ma connesse: le Ande del Perù e l’isola di Socotra. Pur separate da oceani, entrambe sono caratterizzate da relazioni ancestrali con il territorio, la lingua e la sopravvivenza. In questi contesti, la lingua non è solo comunicazione, ma memoria: portata attraverso il respiro, il rito, i gesti e la vita quotidiana.
Piuttosto che presentare il Perù e Socotra come “destinazioni”, il film li avvicina come maestri viventi. Il significato emerge dalla presenza, dalla pazienza e dal tempo condiviso. La videocamera si muove lentamente, guidata dalla relazione più che dallo spettacolo, permettendo a paesaggi e voci di rivelarsi secondo i propri tempi.
Tongues of the Earth non è interessato a conservare le lingue come fossili, ma a onorarle come forze vive che continuano a plasmare identità, appartenenza e il modo in cui le comunità comprendono il proprio posto nel mondo.
Questo film nasce dalla fiducia, dalla collaborazione e dall’ascolto, nella consapevolezza che alcune storie non vengono sottratte alla Terra, ma ricevute da essa.